giovedì 12 dicembre 2013

profetica canzone [1974] di Iannacci sul movi­mento “Fer­miamo l’Italia” ovvero “9 dicem­bre” anche detto "dei forconi"

Des' m’interessa anche a me
della mia libertà

Siamo un po’ più uguali ai movimenti globali
di Guido Viale
dal Manifesto dell'11 12 13
Misuriamo la distanza tra questi moti di rivolta e le altre proteste. Il confronto non sarà facile né automatico

leggi l'articolo a questo link
http://ilmanifesto.it/siamo-un-po-piu-uguali-ai-movimenti-globali/
...


...
Non c’ho più la macchina
son disoccupato
la mia donna mi ha lasciato
sensa mutua
sensa casa
non c’ho piu’ neanche il bidet

Sono qui peggio di un bonzo
Non c’ho neanche la benzina per bruciaaaarrr uuuuuhhhhhhhh
Des' m’interessa anche a me
della mia libertà
Libertà de lavurà
de lavurà per pudè campà
E campà per poi tribulà
E tribolare per campare
E campà per pudè brusà
E libertà e libertà
Allora libertà ... confessione
No, confessione e libertà
No, libertà e rivoluzione
No ... sì ... rivoluzione
No... rivoluzione
Si' ... si’ si’ , rivoluzione
Libertà di rivoluzione
È libertà la rivoluzione
Libertà per tribulà
E libertà per la rivoluzione
Libertà ... rivoluzione
Liber... rivo...
rivolu ...
rivo ...
rivo ...
rivolu ...
rivolu ...
rivolu ...
rivoluzione
rivoluzione
rivoluzione
rivoluzione
rivoluzione
...

Vedi anche l'editoriale Editoriale di Marco Revelli, sul Manifesto del 12.12.2013
L’invisibile popolo dei nuovi poveri

http://ilmanifesto.it/linvisibile-popolo-dei-nuovi-poveri/

sabato 30 novembre 2013

la solita solfa

Giorgio Gaber - Salviamo sto paese
era il 1978

sempre molto attuale, purtroppo.. 

lunedì 4 marzo 2013

Ma chi ha detto che non c'è


«Certo, eravamo giovani. Eravamo arroganti, eravamo ridicoli, eravamo eccessivi, eravamo avventati, eravamo sciocchi. Ma avevamo ragione.» Abbie Hoffman

G. Manfredi                                                       
Anno  1977

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell'attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell'immaginazione
nella musica sull'erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell'incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell'orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c'è
ma chi ha detto che non c'è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c'è, c'è. sì che c'è.